Si è tenuto il 20 maggio a Roma, con grande successo di pubblico (400 partecipanti), l’evento di The Innovation Group dedicato alla Smart Defence e ai nuovi trend della Cybersecurity.
Il 2014 è stato un anno eccezionale sul fronte delle evoluzioni della Cybersecurity. Ad Antonio Forzieri, Cyber Security Practice Lead di Symantec, abbiamo chiesto, alla luce anche di quanto emerso di recente con la pubblicazione del Internet Security Threat Report (ISTR) 2015 di Symantec, quali sono stati i trend più importanti osservati nello scorso anno.
Lo scenario internazionale delle minacce Cyber è stato caratterizzato negli ultimi anni da una trasformazione importante delle motivazioni che portano agli attacchi. Singoli hacker che operavano in autonomia con vari scopi, dimostrativi o legati ad attivismo sociale e politico, hanno ceduto il campo a vere e proprie organizzazioni criminali, strutturate ed efficienti, il cui scopo è prettamente economico.
Una pausa alla Cyber War arriva con dall’accordo di “non belligeranza” stretto di recente tra Russia e Cina. Come riporta un documento di 12 pagine pubblicato sul website del governo russo, i due paesi sono arrivati a un accordo che li obbliga a non condurre attacchi cyber uno contro l’altro. L’immagine che riportiamo mostra il Presidente russo Vladimir Putin mentre stringe la mano al Capo di Stato cinese Xi Jinping durante l’incontro al Cremlino lo scorso 8 maggio (fonte Wall Street Journal, foto Agence France-Presse/Getty Images).
In questi giorni, sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale sono stati pubblicati 2 nuovi documenti, rilevanti sia per gli aspetti di sviluppo strategico dell’Italia Digitale, che per il ruolo della cybersecurity in questo sviluppo.
Un nuovo Paper firmato da Amit Yoran, Presidente di RSA, e da William Robertson, Assistant Professor del College of Computer and Information Science della Northeastern University (“Failures of the security industry: accountability and action plan”), fa il punto sui principali errori e le omissioni che paradossalmente portano, nonostante importanti investimenti, a gravi vulnerabilità.
Come funzionerà lo SPID – il nuovo Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale divenuto attivo in Italia a partire dal 2014?
Quale sarà il contributo dello SPID al tema della sicurezza in Internet?
Quali nuovi Business Model potranno nascere e come interagirà con altri sistemi Europei, oltre che con Anagrafi, Carta nazionale dei servizi, CRS, ecc.?
La strategia di risposta al rischio Cyber assomiglia sempre di più a quella di un Generale in guerra che deve contrastare gli attacchi del nemico: per farlo organizza le difese, studia le mosse degli avversari, mette in piedi contromisure opportune, definisce piani di contrattacco efficaci e mirati. Un aspetto critico per prepararsi alla Cyber war è quello della lettura, analisi e comprensione del rischio attraverso misure di Cyber Threat Intelligence.