Le organizzazioni stanno introducendo rapidamente sistemi di AI agentica in ambiti critici, dai processi IT alla gestione documentale, fino a funzioni core del business. A differenza dei tradizionali sistemi di AI generativa, gli agenti AI non si limitano a produrre contenuti: pianificano, decidono e agiscono in autonomia, spesso senza supervisione umana continua. Questa capacità operativa apre enormi opportunità di produttività, ma introduce anche una superficie di rischio del tutto nuova, che i cybersecurity manager devono imparare a governare.
“La IA associata alla cybersecurity è sorprendentemente efficace e rivoluzionaria – quasi come se avesse studiato per questo!”, ho affermato con un misto di serietà e un pizzico di ironia durante l’evento TIG, sottolineando non solo il mio entusiasmo ma anche la profonda convinzione nell’efficacia dell’intelligenza artificiale come strumento rivoluzionario nel campo della sicurezza informatica. Nel mio ruolo di co-fondatore di CISOs4AI e Senior Cyber Security Manager in Maire ho avuto il privilegio di navigare al fronte delle innovazioni in questo settore, osservando da vicino come l’IA non sia solo un’aggiunta luccicante al vasto arsenale di strumenti di sicurezza, ma un vero game changer che sta ridisegnando le strategie di difesa.