L’adozione dell’intelligenza artificiale nelle organizzazioni sta accelerando: dai chatbot per il customer service agli assistenti basati su LLM, fino ai sistemi agentici in grado di interagire con dati e processi aziendali, le imprese stanno sperimentando nuove forme di automazione e supporto decisionale. Cresce però in parallelo la consapevolezza sui rischi legati a un uso poco accorto dell’AI (basti pensare al recente ordine esecutivo firmato dal presidente Trump per permettere al governo Usa un accesso di 30 giorni ai modelli AI di nuova introduzione prima del rilascio pubblico).
In questo contesto emerge l’interesse per una disciplina destinata a diventare sempre più rilevante: l’AI Red Teaming, un insieme di attività volte a verificare la robustezza, l’affidabilità e la sicurezza dei sistemi di intelligenza artificiale, simulando comportamenti anomali, errori o veri e propri attacchi per individuare vulnerabilità prima che possano produrre conseguenze operative o reputazionali. Ne parliamo in questa intervista con Federico Cerutti, Full Professor of Robust and Trustworthy Artificial Intelligence presso l’Università di Brescia e direttore del Master di II Livello in Cybersecurity e Compliance Aziendale Integrata presso lo stesso ateneo, che su questo tema interverrà nel corso del CISO PANEL di TIG, il prossimo 15 settembre.
“La IA associata alla cybersecurity è sorprendentemente efficace e rivoluzionaria – quasi come se avesse studiato per questo!”, ho affermato con un misto di serietà e un pizzico di ironia durante l’evento TIG, sottolineando non solo il mio entusiasmo ma anche la profonda convinzione nell’efficacia dell’intelligenza artificiale come strumento rivoluzionario nel campo della sicurezza informatica. Nel mio ruolo di co-fondatore di CISOs4AI e Senior Cyber Security Manager in Maire ho avuto il privilegio di navigare al fronte delle innovazioni in questo settore, osservando da vicino come l’IA non sia solo un’aggiunta luccicante al vasto arsenale di strumenti di sicurezza, ma un vero game changer che sta ridisegnando le strategie di difesa.