Nell’articolo è descritta in dettaglio la nuova figura del Data Protection Officer, il suo ruolo e i suoi compiti principali, come previsti dalla nuova legge per la Privacy EU, le alternative a disposizione delle aziende
Riportiamo un articolo della Dott.ssa Gloria Ricci della Società Colin & Partners sulla necessità di porre la Privacy e la sicurezza dei dati al centro dello sviluppo dell’Internet of Things (IoT). In particolare si fa riferimento alle soluzioni dell’ambito Domotica, per le quali è già oggi possibile individuare riferimenti normativi specifici, ad esempio per quanto riguarda:
All’interno della riforma del diritto del lavoro, o Jobs Act, promossa dal governo Renzi tra il 2014 e il 2015, il Decreto Legislativo 151/2015 ha introdotto la possibilità del controllo a distanza del lavoratore – pur subordinato a finalità che vanno specificate, tra cui figura oggi non solo la sicurezza sul lavoro, le esigenze organizzative e produttive, ma anche la tutela del patrimonio aziendale.
A partire dall’anno accademico 2015/2016, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Roma Tre e con il patrocinio del Garante per la protezione dei dati personali, è istituito il Master di II livello in “Responsabile della protezione dei dati personali: Data protection officer e privacy expert”.
In questi giorni, sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale sono stati pubblicati 2 nuovi documenti, rilevanti sia per gli aspetti di sviluppo strategico dell’Italia Digitale, che per il ruolo della cybersecurity in questo sviluppo.
Come funzionerà lo SPID – il nuovo Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale divenuto attivo in Italia a partire dal 2014?
Quale sarà il contributo dello SPID al tema della sicurezza in Internet?
Quali nuovi Business Model potranno nascere e come interagirà con altri sistemi Europei, oltre che con Anagrafi, Carta nazionale dei servizi, CRS, ecc.?