Per anni, i deepfake sono stati percepiti dall’opinione pubblica come una curiosità tecnologica, confinata a esperimenti accademici o contenuti virali di intrattenimento. Tuttavia, i dati raccolti nel primo Deepfake Intelligence Report prodotto dalla startup italiana IdentifAI, fondata da Marco Ramilli e Marco Castaldo e specializzata nel riconoscimento di “falsi digitali”, delineano uno scenario drasticamente diverso: siamo entrati in una fase industriale dei media sintetici. Tra il 2020 e i primi mesi del 2026, i deepfake si sono trasformati in uno strumento sistemico e organizzato, capace di colpire simultaneamente l’informazione, la finanza e la sicurezza aziendale su scala globale.