Il panorama della sicurezza informatica ha varcato la soglia di una nuova era, definita da una variabile che sta riscrivendo le regole: la velocità. Fino a pochi anni fa, le strategie di difesa erano progettate per minacce che si sviluppavano seguendo tempi “umani”, lasciando quindi ai team di sicurezza delle organizzazioni pubbliche o private tempo sufficiente per analizzare avvisi e approvare interventi. Oggi, l’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle operazioni offensive ha compresso questi tempi in pochi minuti o addirittura secondi, creando un divario di velocità (speed gap) che sta mettendo a rischio la difesa.