Quasi tutte le aziende italiane temono di rimanere vittima di attacchi mirati. Tra i timori maggiori, lo spionaggio industriale. Solo il 35% delle aziende prevede però un piano di risposta in caso di violazione.
Il training on-the-job è un’opzione di formazione tradizionale, ancora valida nei settori in cui la conoscenza segue percorsi prevedibili e i colleghi più esperti hanno a disposizione il tempo necessario per seguire le nuove leve. In ambito di cybersecurity, però, le minacce cambiano ogni giorno e i membri più competenti dei team di sicurezza sono troppo occupati per dedicarsi anche alla formazione.
Gli aeromobili a pilotaggio remoto (APR) o Unmanned air system (UAS), comunemente detti droni, sono un esempio perfetto di come l’evoluzione delle tecnologie di volo, abbinata alla possibilità odierna di importare e gestire grandi quantità di dati oltre che di comunicarli in tempo reale in rete, permettono di esplorare campi di utilizzo completamente nuovi e di acquisire vantaggi competitivi importanti.
In occasione del Safer Internet Day (#SID2016, 9 febbraio 2016), giornata dedicata ogni anno dall’EU alla promozione di un uso più sicuro e consapevole di Internet, l’Eurostat ha rilasciato una statistica su quanti hanno sperimentato problemi di sicurezza in Internet.
Riportiamo un articolo della Dott.ssa Gloria Ricci della Società Colin & Partners sulla necessità di porre la Privacy e la sicurezza dei dati al centro dello sviluppo dell’Internet of Things (IoT). In particolare si fa riferimento alle soluzioni dell’ambito Domotica, per le quali è già oggi possibile individuare riferimenti normativi specifici, ad esempio per quanto riguarda:
Giunto alla sua undicesima edizione, il Global Risks Report 2016 del World Economic Forum prende quest’anno in considerazione come i rischi globali potrebbero evolvere ed interagire tra loro nel prossimo decennio. Ad esempio, quale potrebbe essere l’impatto del cambiamento climatico sulla sicurezza alimentare, o il potenziale di una pandemia in termini di coesione sociale.